ASSEMBLEA PAX CHRISTI: “SPOSTIAMO A GERUSALEMME LA SEDE DELL’ONU”

La proposta di promuovere un referendum mondiale – attraverso la mobilitazione di organismi non governativi, associazioni e enti locali – per proclamare Gerusalemme “capitale del mondo e sede delle Nazioni Unite (o di una delle sue parti)” è stata rilanciata oggi a Verona da Antonio Papisca, docente di diritto internazionale del Centro diritti umani dell’Università di Padova, nel corso dell’assemblea nazionale di Pax Christi Italia, dal titolo “Quando dico non violenza”, che si concluderà l’11 luglio. ” “Papisca ha sottolineato la necessità di “potenziamento” e “democratizzazione” dell’Onu, soprattutto dopo gli esiti della guerra nei Balcani e i dibattiti che si sono aperti sull’eventuale modifica o meno degli statuti della Nato e delle Nazioni Unite. Denunciando il fatto che “il discorso giuridico, a livello internazionale, è stato appiattito su ragioni di convenienza” e sulla base della “legge del più forte”, Papisca si è detto contrario alla modifica degli statuti, a meno che quello della Nato non venga “adeguato alla Carta delle Nazioni Unite”, che è garanzia del rispetto della pace e dei diritti umani nel mondo. Gli Stati membri dell’Onu, ha precisato, “devono però assolvere ai loro doveri giuridici: pagare le quote, attribuire rilevanza politica alle decisioni degli organi delle Nazioni Unite ed essere in grado di esercitare una funzione ‘dissuasiva’ contro la violenza nel mondo”. Tra gli elementi “dissuasivi” vi può essere la creazione di strutture di “polizia internazionale” a disposizione dell’Onu, una “Assemblea dei popoli” formata dalle delegazioni dei parlamenti nazionali, un “Forum internazionale permanente della società civile” e la possibilità di avere delle delegazioni degli Stati “tripartite”, ossia composte da rappresentanti dei governi, dei parlamenti e della società civile. (segue)” “