Si è svolto questa mattina a Roma, promosso dalla Consulta Nazionale Enti Servizio Civile (Cnesc) e dal Forum Permanente del Terzo Settore, un incontro sul tema: “Un anno fa la nuova legge sull’obiezione di coscienza. A che punto siamo? Dove va il servizio civile?”. Nel corso dell’iniziativa è stato presentato il “Primo Rapporto Cnesc sul servizio civile in Italia”, riguardante anche il sofferto iter della legge 230/98. Promulgata l’8 luglio 1998, la legge non è ancora operativa a causa della mancata emanazione dei decreti attuativi. Il “servizio civile in Italia – secondo Diego Cipriani, presidente della Cnesc – è una realtà in continua crescita che riguarda un giovane su tre” ed è inquietante che “nei progetti politici di abolizione della leva obbligatoria a favore della professionalizzazione delle Forze Armate, esso non compaia”. Franco Marzocchi, del Coordinamento del Forum Terzo Settore, ha posto l’accento sul valore sociale di “formazione e contributo alla pace e alla solidarietà” del servizio civile e sui rischi “legati ai ritardi burocratici e allo stanziamento di 120 miliardi, inadeguato per coprire i costi di gestione” che potrebbero provocare la paralisi dei sistema.