MONS. MARTINO: “NO” ALL’ABORTO PER I PREADOLESCENTI E ALLA “CONTRACCEZIONE D’EMERGENZA”

L’aborto per i preadolescenti “sconvolge il necessario equilibrio tra il bisogno di privacy e confidenzialità degli adolescenti e i diritti, i doveri e le responsabilità dei genitori, come affermato nella Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo”. Così mons. Renato martino, osservatore permanente della Santa Sede all’Onu, ha commentato i lavori dell’assemblea Onu “Cairo +5”, l’aggiornamento annuale della Conferenza sulla popolazione svoltasi al Cairo cinque anni fa. In una nota dell’agenzia Fides, si informa che in questi giorni, a New York, l’assemblea ha sancito il diritto di libero accesso a contraccezione e aborto per gli adolescenti sopra i 15 anni in stretta “riservatezza e confidenzialità” rispetto ai genitori e ha negato la “clausola di coscienza” per i medici obiettori. Tutte decisioni, sottolinea Fides, salutate con “profonda insoddisfazione” dalla Santa Sede, che ha anche condannato la cosiddetta “contraccezione d’emergenza”, una pratica abortista che impedisce l’impianto nell’utero dell’ovulo fecondato. Per padre Bernard Prezwozny, consultore del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace, “l’accento su salvaguardia ambientale e controllo demografico e l’appoggio all’aborto senza alcun criterio di rispetto per vita e famiglia sono frutti di una mentalità che impera a livello di istituzioni internazionali”; una mentalità, questa, che ha creato – rende noto Fides – una spaccatura tra i Paesi occidentali, “promotori di politiche di controllo demografico”, e i Paesi in via di sviluppo, che “non hanno trovato la coesione necessaria” per impedire l’approvazione del documento finale dell’assemblea Onu. ” “” “