Per il sesto anno consecutivo, la Santa Sede ha chiuso il bilancio consuntivo con un avanzo netto di 2.506 milioni di lire. I costi totali sono stati di 336.018 milioni di lire mentre i ricavi totali sono stati di 338.524 milioni di lire. A presentare questa mattina il bilancio consuntivo consolidato della Santa Sede per l’anno 1998 è stato mons. Sergio Sebastiani, presidente della Prefettura degli affari economici della Santa Sede. ” “Tra le voci di entrata che sostengono l’attività istituzionale della Santa Sede vi sono anche le diocesi che secondo la disposizione del Codice di diritto canonico, “in ragione del vincolo di unità e di carità” aiutano la Sede Apostolica, ad “essere in grado di prestare in modo appropriato il suo servizio alla Chiesa Universale”. Gli introiti derivanti da questa disposizione sono aumentati da 10.398 milioni di lire nel 1992 a 37.766 milioni del 1998. Ai contributi provenienti dalle diocesi si sono aggregate le offerte di Istituti religiosi maschili e femminili, istituzioni, enti e fondazioni ecclesiali e di semplici fedeli. “Questa gara di solidarietà – ha detto mons. Sebastiani – ha permesso alla Santa Sede di interrompere il preoccupante lungo periodo in cui tutti i suoi bilanci chiudevano in disavanzo. Senza queste oblazioni saremmo ancora in una situazione deficitaria”. “Senza la generosità dei vescovi, sacerdoti, religiosi e laici nel mondo – ha concluso l’arcivescovo – non potremmo sostenere tante spese che con l’approssimarsi del Grande Giubileo dell’Anno 2000 sono in crescita. Vorrei pertanto profittare di questa circostanza per esprimere la profonda gratitudine e vivo apprezzamento della Santa Sede per la loro generosa risposta alle necessità economiche della Santa Sede”.” “