“Per il giubileo del 2000 costruiamo una chiesetta nei villaggi delle montagne albanesi”. E’ iniziato con un appello l’intervento di mons. Angelo Massafra, arcivescovo di Scutari, al “Forum Albania” in corso oggi a Roma, per iniziativa dell’Ufficio nazionale per la cooperazione missionaria tra le Chiese, della Caritas italiana, della fondazione Migrantes e di numerosi organismi ecclesiali. Un centinaio di persone – tra missionari e volontari italiani e albanesi – hanno ascoltato i problemi e le richieste pastorali e sociali della Chiesa albanese, anche in relazione alla emergenza dei profughi kosovari. ” “Mons. Massafra ha lamentato, in primo luogo, la “grave mancanza di mezzi e luoghi di formazione”, che rendono difficile la costruzione di comunità cristiane: “in molte zone – ha raccontato – il catechismo e la messa si fanno all’aperto”. L’arcivescovo di Scutari ha chiesto anche che vengano realizzati al più presto i dodici centri polivalenti promessi dalla Cei e dalla Caritas italiana due anni fa. Con la presenza delle migliaia di rifugiati kosovari, ha detto poi mons. Massafra, “la Chiesa albanese è stata chiamata dalla storia ad una grande testimonianza di solidarietà”, diventando così “un segno grande di speranza”. (segue)” “