“Finalmente i giovani non sono più invisibili agli occhi della politica”. Così il Coordinamento nazionale dei giovani delle Acli commenta, in una nota, il disegno di legge “Disposizioni per sostenere la partecipazione, le attività e la rappresentanza delle giovani generazioni nella società”, meglio conosciuto come Legge Quadro sui giovani, approvato dal Consiglio dei ministri. Secondo le Acli, il disegno di legge “rappresenta un giro di boa importante nelle politiche giovanili. E’ infatti la prima volta che la legislazione italiana si occupa delle nuove generazioni in termini propositivi e di promozione, e non più preventivi. Finalmente i giovani sono considerati semplicemente ‘normali’ e non più ‘pericolosi’ e ‘disagiati'”. I giovani delle Acli apprezzano in modo particolare il fatto che il disegno di legge riconosce ai gruppi e alle associazioni giovanili “un ruolo da protagonisti” ed aggiungono: “Le associazioni giovanili che hanno promosso e sostenuto questo disegno di legge hanno vinto una grande battaglia, ma la strada parlamentare che porterà all’approvazione e all’applicazione della legge è ancora lunga e insidiosa”. “C’è il rischio – osservano i giovani aclisti – che le mediazioni e i condizionamenti a cui sarà sottoposta la legge in Parlamento ne deteriorino la portata innovativa”. Per questo le Acli chiedono “ai presidenti di Camera e Senato e a tutte le forze politiche una ‘corsia preferenziale’ per la discussione della Legge Quadro sui giovani che garantisce rapidità della sua approvazione e la salvaguardia del suo spirito innovativo”. ” “” “