Domani, in venti piazze di altrettante città italiane si svolgerà una giornata di iniziative e spettacoli per dire “basta all’indifferenza dei Paesi industrializzati nei confronti delle guerre in Africa”. A promuovere l’iniziativa è “Chiama l’Africa”, associazione di cartello a cui aderiscono oltre 500 organizzazioni italiane. Oltre 20 conflitti sono attualmente in corso nel continente africano “dietro le quinte dello scenario internazionale”: dalla Sierra Leone all’Etiopia-Eritrea, dalla Somalia al Sudan e alla Guinea Bissau, dalla regione dei Grandi Laghi all’Angola. “Un intero continente in guerra – scrive Chiama L’Africa – con migliaia di vittime e centinaia di migliaia di profughi che si spostano senza fine da una regione all’altra”. ” “Per ricordare all’Italia e alla comunità internazionale “le rispettive responsabilità politiche e diplomatiche”, Chiama l’Africa ha scritto una lettera al presidente del Consiglio, Massimo D’Alema e al neopresidente della Commissione europea, Romano Prodi, affinché, “in occasione del Giubileo, l’Italia e l’Europa rilancino un’azione forte per la pacificazione e la cancellazione del debito dei Paesi africani”. “E inoltre – ha sottolineato Eugenio Melandri, coordinatore nazionale – si vigili attivamente sul mercato delle armi nei confronti di paesi e gruppi armati in guerra”. Per questi motivi, domenica 4 luglio nelle piazze italiane (Napoli, Roma, Ancona, San Benedetto del Tronto, Fano, Mantova, Bergamo, Sesto San Giovanni) i volontari di Chiama l’Africa organizzano dibattiti, concerti, spettacoli pubblici e raccolte di firme in calce alle due lettere aperte. ” “