Disoccupazione giovanile soprattutto nell’entroterra, diffusione della droga, piccola delinquenza e anche crescita dei suicidi giovanili: sono questi gli elementi dei quali si è discusso nell’incontro promosso mercoledì sera dalla diocesi di Amalfi-Cava de’ Tirreni con il consiglio comunale di Cava. “L’iniziativa è stata molto positiva – ha dichiarato al Sir l’arcivescovo mons. Beniamino Depalma – e abbiamo vissuto un momento di vera sinergia tra i consigli pastorali parrocchiali della città e gli amministratori comunali. Ciò che ha preoccupato un po’ tutti – ha proseguito mons. Depalma – è il fenomeno dei suicidi giovanili che di tanto in tanto si verificano. Si tratta di giovani che hanno alle spalle situazioni familiari precarie e delicate, che poi esplodono nel rifiuto della vita”. I rappresentanti dei consigli pastorali delle parrocchie cittadine hanno presentato agli amministratori comunali alcune proposte per la creazione di centri d’aggregazione giovanile e per l’istituzione della figura degli “educatori di strada”. E’ risultato più complesso il discorso attorno alla diffusione della droga, mentre ci si sta già dando da fare, in diocesi, per proporre ai giovani disoccupati alcune forme di aggregazione in cooperativa, per creare lavoro e fonti di reddito. Il problema della disoccupazione giovanile riguarda soprattutto l’interno, mentre sulla costiera amalfitana i giovani per lo più riescono a lavorare in alberghi, ristoranti, pizzerie e strutture ricettive per almeno setto o otto mesi l’anno.” “Mons. Depalma ha sottolineato che da parte del Comune sono stati accolti i suggerimenti ed è stato costituito un gruppo di studio che comincerà subito a lavorare.” “