Domenica prossima, 4 luglio, alle ore 10, Giovanni Paolo II presiederà il rito di dedicazione del nuovo santuario del Divino Amore; al termine, Giovanni Paolo II reciterà con i fedeli presenti la preghiera dell’Angelus. Ne dà notizia l’Ufficio comunicazioni sociali della diocesi di Roma, precisando che la celebrazione verrà trasmessa in diretta su Raiuno. All’inizio della liturgia, si legge nella nota, il sindaco di Roma, Francesco Rutelli, offrirà, a nome della città, un calice votivo alla Madonna del Divino Amore, “in segno di riconoscenza per la salvezza di Roma, ottenuta dal popolo romano con un voto durante la seconda guerra mondiale”. La realizzazione del nuovo Santuario, informa infatti il Vicariato, è stata voluta proprio per sciogliere il voto fatto nel 1944. Dopo il saluto del cardinale vicario, Camillo Ruini, che accoglierà il Papa insieme al vicegerente e ai vescovi ausiliari di Roma, saranno presentati al Santo Padre coloro che hanno collaborato alla realizzazione del progetto e saranno donate a Giovanni Paolo II le chiavi del nuovo santuario. Il rito della dedicazione avrà luogo durante la celebrazione della Messa, così come prevede il “Rituale per la dedicazione di una chiesa”. La progettazione del nuovo santuario, è iniziata nel 1987; i lavori preliminari nel 1992 e i primi scavi nel 1994. La capacità complessiva sarà di 1500 posti a sedere nel nuovo edificio, che si inserisce fra l’antico complesso monumentale e la campagna romana. ” “Il santuario, alla periferia della capitale, ogni domenica mattina è meta di un pellegrinaggio a piedi che parte alle ore 24 dal centro della città.” “” “