Ascoltare la Chiesa albanese e individuare le linee comuni per gli interventi della Chiesa italiana, soprattutto rispetto alla presenza dei profughi kosovari nei campi. Di questo si parlerà al secondo Forum Albania, che si svolgerà il 3 luglio a Roma (ore 10, Caritas italiana, via Baldelli, 41), sul tema “Oggi per l’Albania di domani. Obiettivi e strategie di una Chiesa in mezzo alla gente”. L’iniziativa è organizzata dal “Coordinamento Albania”, composto dall’Ufficio nazionale per la cooperazione missionaria tra le Chiese, dalla Caritas italiana e dalla Fondazione Migrantes in collaborazione con Volontari nel Mondo, Focsiv, Cism, Usmi, Csi, Azione Cattolica italiana, Lega missionaria studenti, Agesci e Comunità di Sant’Egidio. ” “”Ci auguriamo che dall’incontro nascano proposte concrete perché – auspica mons. Giuseppe Andreozzi, direttore dell’ Ufficio nazionale per la cooperazione missionaria tra le Chiese – lo stile del volontariato ecclesiale deve essere quello di ‘aiutare le persone a fare’, ossia sviluppare le energie locali in modo che possano auto-organizzarsi”. Per mons. Andreozzi è anche importante che i soggetti ecclesiali che operano in Albania “conservino la loro autonomia e trovino una unità d’intenti. La loro caratteristica – precisa – è il legame stretto con il territorio”. Il Forum, aggiunge mons. Andreozzi, sarà anche un momento di verifica dell’efficacia del Coordinamento, anche all’interno di ogni singolo organismo. Interverranno, tra gli altri, mons. Ennio Antonelli, Segretario generale della Cei, mons. Angelo Massafra, arcivescovo metropolita di Scutari e diversi vescovi e vicari episcopali albanesi.” “