CNCA: RITORNO AL LAVORO, COSÌ SI SALVANO GLI EXTOSSICODIPENDENTI?

“Il reinserimento di un ex-tossicodipendente è la fase più delicata – ha dichiarato al Sir don Vinicio Albanesi, presidente del Coordinamento nazionale comunità di accoglienza (Cnca) – perché, nel tornare alla vita normale, questi ragazzi incontrano tanti problemi. Mancano dal lavoro da molto tempo, sono segnati dalla loro dipendenza, non hanno resistenze, il mondo del lavoro è faticoso per la costanza che richiede e soprattutto per i pregiudizi che spesso hanno i datori di lavoro. Eppure, quando riesce, il reinserimento lavorativo è la salvezza del ragazzo”. Per questo il Cnca ha avviato il progetto “Information at work”, che, come ha spiegato don Albanesi, cerca di “trovare strumenti che servano al datore di lavoro per affrontare positivamente di questo problema nel rispetto delle regole dell’azienda, soprattutto nel campo dell’artigianato”. ” “Nell’ambito del progetto, il Cnca ha presentato oggi a Roma il cortometraggio “Pompeo”, in cui viene narrata in prima persona la storia di un giovane grafico milanese, nella condizione prima di tossicodipendente e poi di “ex”, in relazione al proprio lavoro. Il Cnca ha presentato anche le due “Guide al lavoro”, indirizzate una a ex-tossicodipendenti e l’altra a operatori sociali e sindacalisti. I rappresentanti degli imprenditori, intervenuti alla presentazione, hanno proposto di introdurre incentivi all’assunzione di ex tossicodipendenti, mentre i rappresentanti dei sindacati hanno suggerito di creare la figura del “delegato sociale” che si prenda carico di questi problemi. ” “