GIUBILEO: MONS. COMASTRI, “PURIFICARE I GESTI GIUBILARI DA OGNI LETTURA MAGICA”

“La decisione di celebrare il Giubileo contemporaneamente in Terra Santa, a Roma e nelle Chiese locali e la scelta della Cattedrale come luogo privilegiato della celebrazione del Giubileo stanno ad indicare l’importanza della Chiesa locale”. Lo ha detto mons. Angelo Comastri, arcivescovo Prelato di Loreto e presidente del Comitato nazionale per il Grande Giubileo dell’anno 2000, dando ai vescovi italiani riuniti in questi giorni a Roma in assemblea generale le indicazioni per la celebrazione del Giubileo nelle Chiese locali. Mons. Comastri ha ricordato i sei “segni” del Giubileo: il pellegrinaggio, la Porta Santa, l’indulgenza, la purificazione della memoria, le opere di carità, la memoria dei martiri. ” “Comastri si è raccomandato di “usare bene” lo strumento del pellegrinaggio, curandone lo svolgimento, lo stile, i sussidi e il personale addetto e di “illuminare” i pellegrini sul significato della Porta Santa affinché ogni “gesto sia purificato da ogni lettura magica o meccanicistica”. Anche l’indulgenza andrà “correttamente” spiegata e inserita “nel grande tema dell’invito alla conversione, che è il cuore del Giubileo”. Mons. Comastri ha infine esortato a tradurre il Giubileo in “gesti straordinari di carità e di liberazione degli oppressi”. “Non dimentichiamo – ha concluso l’arcivescovo – che molti attendono, in occasione del Giubileo, una testimonianza d’amore vero, concreto, servizievole, generoso: la carità è la via attraverso la quale possiamo parlare agli uomini di oggi”.” “