“Nuova Scintilla”, il settimanale cattolico della diocesi di Chioggia sul prossimo numero pubblica una nota sui pericoli delle bombe rilasciate in Adriatico dagli aerei dell’Alleanza atlantica. Alla Nato, si legge nella nota a firma di Angelo Padoan “può anche succedere di essere costretta a sganciare bombe nel lago di Garda o nelle acque dell’Adriatico, a poche decine di miglia dalla costa veneta, sulla rotta Istrana-Serbia o Aviano-Serbia. E allora cominciano i guai anche per noi. Guai seri per i pescatori che si guadagnano la vita proprio ‘frugando’ il fondo del mare a caccia di pesce rischiando la pelle, guai seri per i governi interessati”. ” “Ad avviso del settimanale della diocesi di Chioggia, “il ‘giacimento’ di bombe scoperto inavvertitamente e pericolosamente dai pescatori chioggiotti proietta ombre sinistre sulla Nato. La quale prima recita il mea culpa, poi ritratta e dice di aver preavvisato e che i pescatori operavano in una delle aree di rilascio, senza però pensare che queste bombe di tipo cluster (così si chiamano) contengono fino a 400 cariche esplosive, che poi risultano difficili da ripescare sia per le loro ridotte dimensioni sia perché possono essere trasportate dalle correnti marine”. In realtà, afferma la nota, “è il ruolo dell’Italia in questa guerra che ci sembra il più ambiguo. Da un lato di appoggio e assistenza logistica alla forze Nato, favorendo perciò la guerra, dall’altro ne subisce pesantemente le conseguenze”. Perciò, “occorre chiedere conto alla Nato di queste bombe pretendendo risposte chiare e non elusive. Altrimenti si rischia che questa terribile vicenda finisca come è finita quella della funivia del Cermis”.” “