Con un discorso sobrio ed elevato nei contenuti Carlo Azeglio Ciampi ha iniziato il suo mandato di Presidente della Repubblica.” “La pace, nella chiarezza dei principi e la tenacia del negoziato, l’occupazione, l’attuazione della Costituzione ed i molti capitoli del riassetto istituzionale: sono queste alcune delle priorità indicate dal presidente, che ha richiamato in particolare i fondamentali principi della carta costituzionale sulla famiglia e sull’eguaglianza ed i valori “della libertà, della giustizia e della democrazia” che sono il fondamento della Costituzione repubblicana” “In sintesi, si tratta di “aprire ancor più la nostra società e i nostri ordinamenti”, così da partecipare appieno alla costruzione del “modello di sviluppo europeo” su cui il presidente ha molto insistito.” “Ci sono le condizioni, ha sostenuto con convinzione Ciampi, “perché il Paese compia un deciso balzo in avanti”. Per fare questo occorre una autentica “convergenza costituzionale” tra le forze politiche, di cui il presidente della Repubblica può essere il promotore ed il garante. ” “Serve anche l’aiuto di Dio, che Ciampi ha richiamato nel il suo discorso rivolgendo il pensiero con sincerità a Giovanni Paolo II “figura di riferimento dei più alti valori umani”.” “Valori che tutti, senza distinzione di fede o di appartenenza politica, e senza inutili retoriche, siamo chiamati a mettere concretamente in opera. E’ forse questo il vero passaggio di cui ha bisogno il Paese per uscire dalla lunga transizione. Il presidente ha insistito che intende il suo mandato come “garanzia costituzionale” per tutte le forze politiche. Ma l’Italia potrà realizzare quel “balzo in avanti” di cui Ciampi ha parlato con convinzione, se tutti i soggetti che fanno la ricchezza della nostra società sapranno pensarsi e saranno posti nella condizione di agire in un rapporto virtuoso di responsabilità, di libertà e di solidarietà. ” “Serpeggiano stanchezza e disillusione, ma ci sono tante risorse vitali e positive su cui concretamente puntare, per cui si può essere ragionevolmente ottimisti. Il registro su cui il nuovo presidente ha impostato il lavoro, impone a tutti ed a ciascuno di cominciare ad articolare proposte e risposte. ” “” “