Aprendo i lavori della 46ª Assemblea generale dei vescovi italiani, questo pomeriggio in Vaticano, il card. Camillo Ruini, presidente della Cei, ha trattato il tema principale dell’Assemblea: “Le vocazioni al ministero ordinato e alla vita consacrata nella prassi pastorale delle nostre Chiese”. Le “vocazioni di speciale consacrazione”, ha spiegato il cardinale, sono “termometro della vita e della condizione spirituale di una comunità cristiana”. Perciò è necessario affrontare “il problema della scarsità delle vocazioni al sacerdozio ministeriale che affligge ormai da qualche decennio il nostro Paese, sebbene non dappertutto e comunque in misure assai diverse secondo le varie diocesi ed aree geografiche”.” “”La pastorale vocazionale – ha detto il presidente della Cei – ha bisogno di un genuino e vissuto amore alla Chiesa e di un cordiale e non interiormente diviso senso di appartenenza alla Chiesa”. Infatti, “quando in una nostra comunità fiorisce una vocazione di speciale consacrazione, si ha anche per gli altri membri della comunità il richiamo più diretto e persuasivo a superare un orizzonte di vita ripiegato soltanto su noi stessi”.” “Quanto alla preparazione del Grande Giubileo dell’anno 2000, il card. Ruini ha ricordato che la sua celebrazione “avverrà contemporaneamente in Terra Santa, a Roma e nelle Chiese locali”, perciò ha raccomandato a ciascuna diocesi di “vivere anche al proprio interno la grazia dell’Anno Santo, nelle forme più autentiche e spiritualmente fruttuose”.” “