CARLO AZEGLIO CIAMPI: “UN CURRICULUM IMPECCABILE”

Pubblichiamo il testo integrale della nota Sir sull’elezione del Presidente della Repubblica. E’ stato eletto al primo scrutinio, con larghissimo consenso, Carlo Azeglio Ciampi, decimo capo dello Stato dalla proclamazione della Repubblica. Unici partiti contrari Lega e Rifondazione, un’ottantina i franchi tiratori.” “Uomo dal curriculum impeccabile, ha trascorso, da decisive posizioni di governo, anche se mai da parlamentare, la gran parte degli anni della transizione italiana, che è ancora lungi dall’avere trovato uno stabile approdo. Il governo che presiedette nel vivo di Tangentopoli ha varato la legge elettorale che ha resistito al recente referendum abrogativo, mentre da super-ministro dell’economia ha guidato l’approdo ai parametri di Maastricht.” “Come hanno mostrato i precedenti mandati, il Quirinale è uno degli snodi decisivi della politica e delle istituzioni in Italia, prima di tutto per la stabilità dell’ufficio, senza paragone con le altre cariche politiche, ancora più evidente in una stagione di processi confusi ed accelerati. D’altra parte la storia insegna che l’esperienza del Colle cambia gli stessi inquilini. ” “Certo i problemi politico-istituzionali della lunghissima transizione italiana sono molti e si aggiungono alla difficile congiuntura economica e alle conseguenze della guerra. Sono ben presenti a tutte le forze politiche, oltre che ai cittadini, sempre più preoccupati. Il largo consenso espresso su una candidatura unitaria fin dalla prima votazione dimostra che la condizione necessaria per una franca assunzione di responsabilità da parte di tutti è stata colta. Ora è il tempo di lavorare con pazienza, con serietà, con lungimiranza. ” “La Costituzione indica in pochi tratti il profilo del presidente, sottolineando che rappresenta l’unità nazionale e giura fedeltà alla Repubblica, intesa non semplicemente come Stato, ma proprio come comunità di cittadinanza. E qui probabilmente, nella articolazione in sintesi del pluralismo e delle autonomie sociali ed istituzionali sta il vero punto della transizione italiana.” “Ogni elezione per il Colle ha conseguenze politiche, sui rapporti tra i partiti. Per valutarle appieno occorrerà attendere il 14 giugno. Le elezioni europee infatti, ultimo appuntamento elettorale di questo trittico di primavera, misureranno i rapporti di forza tra i partiti ed i loro riferimenti nel quadro dell’Unione. Dopo il lavoro dei mille grandi elettori del capo dello Stato, la parola così ritorna, come è giusto, ai cittadini. ” “