CENTRO DI ORIENTAMENTO PASTORALE, IL RICORDO DEL FONDATORE, A 25 ANNI DALLA MORTE

Ricorre in questi giorni il venticinquesimo anniversario della morte (10 maggio 1974) di mons. Grazioso Ceriani, “studioso illuminato e maestro riconosciuto, che in tutta la sua esistenza ha tentato di collegare dottrina e vita, idee e azione”. Lo ricorda così la presidenza del Centro di orientamento pastorale (Cop). Fu mons. Ceriani a costituire nel settembre del 1953 il Centro di orientamento pastorale, aperto al servizio di tutta la comunità ecclesiale in Italia. “Con le settimane nazionali di aggiornamento pastorale e con le sue particolari pubblicazioni riguardanti i problemi più attuali di teologia e pratica pastorale – scrive Stefania Gandola, del Cop -, il centro ha promosso un continuo aggiornamento per favorire un cambiamento di mentalità e un nuovo comportamento”. Una delle costanti del Cop, ricorda Gandola, “è sempre stata l’attenzione prioritaria data alle strutture di base, in particolare alle parrocchie come comunità locali in cui cresce e si realizza la Chiesa. Questo contatto capillare e la ricerca di piena comunione gerarchica con i pastori ha consentito al Cop di svolgere un ruolo modesto ma utile come luogo di incontro, di dibattito, di proposta all’intera comunità ecclesiale”. Il Cop è attualmente costituito da un gruppo di “amici”: vescovi, sacerdoti e laici strutturati in assemblea, consiglio, presidenza. Tra i suoi scopi, quello di “contribuire allo sviluppo della ricerca e dello studio pastorale in Italia; aiutare la vita di parrocchie come comunità partecipate e corresponsabili, incoraggiando lo sviluppo degli organismi di partecipazione; dare attenzione alla famiglia; aggiornare gli operatori pastorali attraverso settimane di studio, seminari, convegni, pubblicazioni”.