“Il cristianesimo senza carità per me non avrebbe senso e non avrebbe vita”. L’affermazione è del poeta Mario Luzi, che confessa di essere entrato proprio dalla “porta” della carità nel cammino di fede cristiana. E proprio la carità sarà al centro del Congresso mondiale che si terrà domani, a Roma, su questo tema, per iniziativa del pontificio Consiglio “Cor Unum”, e in preparazione all’incontro mondiale “I testimoni della carità col Papa”, in programma domenica prossima, 16 maggio, in piazza S. Pietro, con la ” “partecipazione di oltre 50 mila volontari provenienti da tutto il mondo. In base a stime attendibili, sono circa un milione, in Italia, le persone che si dedicano al volontariato; all’incontro in piazza S. Pietro hanno aderito finora più di 250 gruppi. Al Congresso mondiale sulla carità, che si terrà a Roma, dal 12 al 15 maggio, presso la Domus Pacis (Via di Torre Rossa, 94), sul tema “Al di sopra di tutto vi sia la carità”, partecipano circa 250 delegati. Per ogni giornata del Congresso è prevista, informa il “Cor Unum”, una conferenza stampa sull’andamento dei lavori: mercoledì 12 maggio saranno presenti padre Tejado, direttore della Caritas Albania, Marcellino Oreja, Commissario Europeo e J.L. Dherse, ex vice-presidente della Banca mondiale; giovedì 13 maggio è prevista, invece, la partecipazione di padre Adoukonou, teologo del Benin, e di don Elvio Damoli, direttore della Caritas Italiana; venerdì, infine, sarà la volta di mons. Diarmuid Martin, segretario del Pontificio Consiglio “Giustizia e Pace”, di M. Louro De Azevedo, dal Brasile, e dei coniugi Ngarambe, del Rwanda. Sabato 15 maggio, concluderà i lavori mons. Paul Josef Cordes, presidente del Pontificio Consiglio “Cor Unum”, con una celebrazione eucaristica.” “