CARITAS: MONS. DI TORA, “ROMA HA BISOGNO DI VOLONTARI”

“I compiti pastorali di una grande diocesi come quella di Roma impongono di aumentare il numero delle persone che si occupano gratuitamente dei bisognosi”. Lo ha detto mons. Guerino Di Tora, direttore della Caritas diocesana di Roma, illustrando le due iniziative pastorali organizzate nel mese di maggio: l’assemblea degli operatori parrocchiali presso le Caritas e i Centri d’ascolto che si terrà domani al Santuario del Divino Amore, e il convegno diocesano sugli zingari per gli operatori e i volontari del settore, in programma sabato 15 maggio. Sono mille i volontari della Caritas che operano nelle parrocchie romane (268 strutture tra Centri d’ascolto e Caritas parrocchiali) ed altre mille presso i servizi diocesani (circa quaranta). Destinatari del loro impegno sono tutti coloro che, italiani o immigrati, hanno bisogno d’aiuto (da un pasto caldo ad un prestito per non diventare vittime dell’usura). Tra i volontari – informa una nota della Caritas diocesana -prevalgono le donne (due su tre), i pensionati e le casalinghe (il 59% nelle parrocchie e il 32% nei servizi diocesani). La prospettiva, soprattutto in vista del Giubileo del 2000, è “di farsi maggiormente carico dei bisognosi, coinvolgendo nel servizio un maggior numero di persone”. Anche mons. Di Tora esprime la “necessità di un adeguato numero fisso di volontari, preparati adeguatamente, aggiornati di continuo e disponibili per il servizio più impegnativo e anche per il lancio di nuove campagne di lotta alla povertà e all’emarginazione”. Per questo, la Caritas ha deciso di puntare ai giovani e agli studenti e, in collaborazione con il Comune, sta predisponendo la diffusione in tutte le scuole di Roma del “Rapporto ’98 su povertà ed emarginazione”.