“La popolazione mondiale aumenta e con essa crescono le sfide per la missione. Dei quasi 6 miliardi della popolazione terrestre ben due terzi non conoscono o non riconoscono ancora Gesù Cristo. Il numero totale dei cattolici è di circa un miliardo, ossia il 18% di tutta la popolazione. Un numero che anche se in crescita non riesce a compensare l’incremento demografico che proviene soprattutto da popolazioni di origine non cristiana”. Sono dati evidenziati oggi dal cardinale Jozef Tomko, prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei popoli, nel discorso di apertura al Consiglio superiore delle Pontificie Opere Missionarie. Tracciando un bilancio dell’azione evangelizzatrice nei vari continenti, il cardinale Tomko ha sottolineato che è indispensabile che tutti i Pastori “inseriscano l’animazione missionaria come elemento cardine della loro pastorale ordinaria nelle parrocchie, nelle associazioni e nei gruppi”, in particolare in quelli giovanili. “Animazione missionaria – ha proseguito – che non significa solo coltivare nelle diocesi, parrocchie famiglie religiose, gruppi ecclesiali e individui una certa simpatia per le missioni, ma arrivare a toccare le corde più profonde della comunità cristiana attraverso l’infomazione, la formazione missionaria e la promozione delle vocazioni missionarie”. Riferendosi, in particolare, al tema di una equilibrata diffusione nei Paesi occidentali di sacerdoti provenienti dalle giovani Chiese, il cardinale ha affermato: “E’ tempo che le Chiese di antica fondazione riprendano energia, riflettano sul calo vocazionale e prestino più attenzione alla pastorale della famiglia. Non possiamo importare sacerdoti e suore dai territori di missione per scusare la nostra comodità o i nostri errori”. CARD. TOMKO: “DUE TERZI DELLA POPOLAZIONE MONDIALE NON CONOSCONO ANCORA GESÙ CRISTO” “La popolazione mondiale aumenta e con essa crescono le sfide per la missione. Dei quasi 6 miliardi della popolazione terrestre ben due terzi non conoscono o non riconoscono ancora Gesù Cristo. Il numero totale dei cattolici è di circa un miliardo, ossia il 18% di tutta la popolazione. Un numero che anche se in crescita non riesce a compensare l’incremento demografico che proviene soprattutto da popolazioni di origine non cristiana”. Sono dati evidenziati oggi dal cardinale Jozef Tomko, prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei popoli, nel discorso di apertura al Consiglio superiore delle Pontificie Opere Missionarie. Tracciando un bilancio dell’azione evangelizzatrice nei vari continenti, il cardinale Tomko ha sottolineato che è indispensabile che tutti i Pastori “inseriscano l’animazione missionaria come elemento cardine della loro pastorale ordinaria nelle parrocchie, nelle associazioni e nei gruppi”, in particolare in quelli giovanili. “Animazione missionaria – ha proseguito – che non significa solo coltivare nelle diocesi, parrocchie famiglie religiose, gruppi ecclesiali e individui una certa simpatia per le missioni, ma arrivare a toccare le corde più profonde della comunità cristiana attraverso l’infomazione, la formazione missionaria e la promozione delle vocazioni missionarie”. Riferendosi, in particolare, al tema di una equilibrata diffusione nei Paesi occidentali di sacerdoti provenienti dalle giovani Chiese, il cardinale ha affermato: “E’ tempo che le Chiese di antica fondazione riprendano energia, riflettano sul calo vocazionale e prestino più attenzione alla pastorale della famiglia. Non possiamo importare sacerdoti e suore dai territori di missione per scusare la nostra comodità o i nostri errori”. CARD. TOMKO: “DUE TERZI DELLA POPOLAZIONE MONDIALE NON CONOSCONO ANCORA GESÙ CRISTO” “La popolazione mondiale aumenta e con essa crescono le sfide per la missione. Dei quasi 6 miliardi della popolazione terrestre ben due terzi non conoscono o non riconoscono ancora Gesù Cristo. Il numero totale dei cattolici è di circa un miliardo, ossia il 18% di tutta la popolazione. Un numero che anche se in crescita non riesce a compensare l’incremento demografico che proviene soprattutto da popolazioni di origine non cristiana”. Sono dati evidenziati oggi dal cardinale Jozef Tomko, prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei popoli, nel discorso di apertura al Consiglio superiore delle Pontificie Opere Missionarie. Tracciando un bilancio dell’azione evangelizzatrice nei vari continenti, il cardinale Tomko ha sottolineato che è indispensabile che tutti i Pastori “inseriscano l’animazione missionaria come elemento cardine della loro pastorale ordinaria nelle parrocchie, nelle associazioni e nei gruppi”, in particolare in quelli giovanili. “Animazione missionaria – ha proseguito – che non significa solo coltivare nelle diocesi, parrocchie famiglie religiose, gruppi ecclesiali e individui una certa simpatia per le missioni, ma arrivare a toccare le corde più profonde della comunità cristiana attraverso l’infomazione, la formazione missionaria e la promozione delle vocazioni missionarie”. Riferendosi, in particolare, al tema di una equilibrata diffusione nei Paesi occidentali di sacerdoti provenienti dalle giovani Chiese, il cardinale ha affermato: “E’ tempo che le Chiese di antica fondazione riprendano energia, riflettano sul calo vocazionale e prestino più attenzione alla pastorale della famiglia. Non possiamo importare sacerdoti e suore dai territori di missione per scusare la nostra comodità o i nostri errori”. CARD. TOMKO: “DUE TERZI DELLA POPOLAZIONE MONDIALE NON CONOSCONO ANCORA GESÙ CRISTO” “La popolazione mondiale aumenta e con essa crescono le sfide per la missione. Dei quasi 6 miliardi della popolazione terrestre ben due terzi non conoscono o non riconoscono ancora Gesù Cristo. Il numero totale dei cattolici è di circa un miliardo, ossia il 18% di tutta la popolazione. Un numero che anche se in crescita non riesce a compensare l’incremento demografico che proviene soprattutto da popolazioni di origine non cristiana”. Sono dati evidenziati oggi dal cardinale Jozef Tomko, prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei popoli, nel discorso di apertura al Consiglio superiore delle Pontificie Opere Missionarie. Tracciando un bilancio dell’azione evangelizzatrice nei vari continenti, il cardinale Tomko ha sottolineato che è indispensabile che tutti i Pastori “inseriscano l’animazione missionaria come elemento cardine della loro pastorale ordinaria nelle parrocchie, nelle associazioni e nei gruppi”, in particolare in quelli giovanili. “Animazione missionaria – ha proseguito – che non significa solo coltivare nelle diocesi, parrocchie famiglie religiose, gruppi ecclesiali e individui una certa simpatia per le missioni, ma arrivare a toccare le corde più profonde della comunità cristiana attraverso l’infomazione, la formazione missionaria e la promozione delle vocazioni missionarie”. Riferendosi, in particolare, al tema di una equilibrata diffusione nei Paesi occidentali di sacerdoti provenienti dalle giovani Chiese, il cardinale ha affermato: “E’ tempo che le Chiese di antica fondazione riprendano energia, riflettano sul calo vocazionale e prestino più attenzione alla pastorale della famiglia. Non possiamo importare sacerdoti e suore dai territori di missione per scusare la nostra comodità o i nostri errori”. CARD. TOMKO: “DUE TERZI DELLA POPOLAZIONE MONDIALE NON CONOSCONO ANCORA GESÙ CRISTO” “La popolazione mondiale aumenta e con essa crescono le sfide per la missione. Dei quasi 6 miliardi della popolazione terrestre ben due terzi non conoscono o non riconoscono ancora Gesù Cristo. Il numero totale dei cattolici è di circa un miliardo, ossia il 18% di tutta la popolazione. Un numero che anche se in crescita non riesce a compensare l’incremento demografico che proviene soprattutto da popolazioni di origine non cristiana”. Sono dati evidenziati oggi dal cardinale Jozef Tomko, prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei popoli, nel discorso di apertura al Consiglio superiore delle Pontificie Opere Missionarie. Tracciando un bilancio dell’azione evangelizzatrice nei vari continenti, il cardinale Tomko ha sottolineato che è indispensabile che tutti i Pastori “inseriscano l’animazione missionaria come elemento cardine della loro pastorale ordinaria nelle parrocchie, nelle associazioni e nei gruppi”, in particolare in quelli giovanili. “Animazione missionaria – ha proseguito – che non significa solo coltivare nelle diocesi, parrocchie famiglie religiose, gruppi ecclesiali e individui una certa simpatia per le missioni, ma arrivare a toccare le corde più profonde della comunità cristiana attraverso l’infomazione, la formazione missionaria e la promozione delle vocazioni missionarie”. Riferendosi, in particolare, al tema di una equilibrata diffusione nei Paesi occidentali di sacerdoti provenienti dalle giovani Chiese, il cardinale ha affermato: “E’ tempo che le Chiese di antica fondazione riprendano energia, riflettano sul calo vocazionale e prestino più attenzione alla pastorale della famiglia. Non possiamo importare sacerdoti e suore dai territori di missione per scusare la nostra comodità o i nostri errori”.