Lo ricorda mons. Wilhelm Egger, vescovo di Bolzano-Bressanone e presidente della Federazione biblica cattolica mondiale, in occasione del 30° anniversario dalla fondazione, che verrà celebrato domenica 9 maggio a Roma. La cerimonia prevede il messaggio del cardinale Edward Idris Cassidy, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani e l’intervento di Enzo Bianchi, priore della Comunità di Bose, sul tema della “Lectio divina”. ” “In un’intervista che verrà pubblicata sul prossimo numero del Sir mons. Egger spiega come, nei diversi continenti, ci sia un approccio differenziato al testo biblico: “In America Latina – dice – c’è un insistenza sul messaggio sociale della Bibbia, in Europa viene usato il metodo storico-critico, mentre in Asia c’è una comprensione che insiste molto sulla meditazione e sul silenzio. Stiamo entrando cioè in un dialogo intercontinentale e interculturale”. Secondo mons. Egger, in Europa, a causa dell’eccessiva secolarizzazione, è necessario un lavoro ulteriore di diffusione della Bibbia: “Bisogna forse svegliare e far vivere le grandi domande del cuore, che a volte vengono soppresse. Gli europei sono molto forti nella formazione e conoscenza della Bibbia che però non vedono come libro che aiuta a vivere. Allora occorre riscoprire la Bibbia come fonte di vita”. Ad una persona che si dovesse avvicinare per la prima volta alle Sacre Scritture mons. Egger consiglia di “cominciare con gli Atti degli Apostoli, per vedere e capire il cammino della comunità, e poi con il Vangelo di Marco che è un itinerario di vita cristiana. Ai giovani consiglio i grandi racconti di vocazione di Samuele, Davide, Abramo. A seconda delle età, dei gusti, si può trovare ciò che si vuole: ad esempio la poesia, con il Cantico dei Cantici e i Salmi, o la sapienza popolare”.” “” “