PADRE G.ALBANESE (MISNA): “TROPPE GUERRE DIMENTICATE”

Sollecitato dalle parole del Papa che, in occasione del Regina Caeli di domenica scorsa, è tornato a parlare delle “guerre dimenticate”, padre Giulio Albanese, direttore dell’agenzia di informazione missionaria Misna, ha rilasciato un’intervista che sarà pubblicata sul prossimo numero del Sir. “E’ necessario – afferma padre Albanese – avere una comunità internazionale che sia veramente super partes e sappia agire attraverso organismi qualificati, quali le Nazioni Unite e, in seno a queste, il Consiglio di sicurezza. Alla radice di queste guerre c’è l’impotenza della comunità internazionale, incapace di intervenire diplomaticamente per scongiurare i conflitti. Dal conflitto nei Balcani la comunità internazionale, e le Nazioni Unite in particolare, stanno uscendo perdenti. Perché non sono state interpellate le Nazioni Unite prima di decidere l’attacco contro la Serbia? Perché un’alleanza difensiva, quale è la Nato, viene usata in chiave offensiva? Perché sganciamo le bombe su Belgrado e non le sganciamo anche su Kinshasa o su Giacarta, dove ci sono altrettanti regimi autoritari che violano i diritti umani e perseguitano le minoranze? Nella regione dei Grandi Laghi ci sono molti più rifugiati che nel Kosovo. Perché non ce ne occupiamo? C’è una sola risposta a tutte queste domande: la giustizia internazionale è in mano ad alcuni che decidono chi sono i buoni e i cattivi, chi va aiutato e chi va lasciato solo”. Per padre Albanese “se si cominciasse con un rigido embargo al commercio delle armi con l’Africa molti conflitti dimenticati non potrebbero più continuare e le parti in lotta sarebbero costrette a sedersi intorno ad un tavolo per trattare”.