Di fronte alla questione di Gesù, “non ci sono risposte intermedie: a queste domande si risponde o con un sì o con un no. La logica qui non consente ambiguità o compromessi. E, a seconda della risposta, tutto cambia”. Si rivolgerà ai giovani con queste parole il cardinale Giacomo Biffi, arcivescovo di Bologna, che questa sera interverrà alla tradizionale celebrazione delle Palme, in occasione della XIV Giornata Mondiale della Gioventù. “La questione di Cristo – rileva Biffi – appare oggi annebbiata dalla confusione che avvolge un po’ tutti: confusione religiosa, confusione ecclesiale, confusione ideologica. C’è chi identifica il dovere del dialogo, della tolleranza, anzi della cortesia verso tutti con la rinuncia a cercare, a conoscere, a difendere la verità. C’è chi scambia la benevolenza che dobbiamo avere per tutti gli uomini e il desiderio che tutti arrivino alla salvezza, con la disponibilità comoda e deplorevole a lasciare che tutti restino tranquillamente nelle tenebre e nell’ombra della morte”. Questo atteggiamento di rinuncia spinge a rifugiarsi verso il relativismo e a persuadersi che “si possa scegliere a piacimento tra una religione e l’altra, e addirittura tra la verità e l’errore, così come si sceglie tra l’andare in vacanza al mare e l’andare in montagna”. Ma l’arcivescovo ricorda ai giovani che Gesù ha detto “Chi non è con me, è contro di me” e dunque, conclude Biffi, a Cristo “o gli si dice di sì o gli si dice di no”. ” “” “