KOSOVO: CARD. RUINI, “DEBOLI” LE ISTITUZIONI INTERNAZIONALI

“Finché non ci saranno istituzioni internazionali in grado di assicurare e garantire il superamento dei conflitti armati, questi in maniera endemica si ripeteranno”. Questo il parere del card. Camillo Ruini, Vicario del Papa per la diocesi di Roma e presidente della Conferenza Episcopale Italiana, sull’intervento militare Nato in Serbia e in Kosovo. Al termine della conferenza stampa, svoltasi oggi a Roma per presentare il volume “Dio, la morte, il mistero”- che raccoglie gli interventi del secondo anno degli incontri organizzati dalla diocesi di Roma nell’ambito della “missione cittadina” in preparazione al Giubileo – il cardinale ha sottolineato che “la guerra è una realtà tragica, non ancora definitivamente bandita neppure in Europa”. A proposito del volume, pubblicato dalla Mondadori, il presidente della Cei ha osservato che “il dialogo tra fede e scienza è solo agli inizi, e un’opera come questa può essere uno stimolo in tale direzione”. Man mano che questo dialogo procede, secondo Ruini, “si rivela fecondo sia per l’uomo di scienza che per l’uomo di fede”. Il cardinale si è poi soffermato sul rapporto tra missione e dialogo, facendo notare che i due termini “vengono spesso contrapposti”: “la missione – ha detto – viene intesa come l’atteggiamento di chi, a partire da una verità ricevuta, la propone agli altri affinché l’accettino; per dialogo, invece, si intende un confronto alla ricerca di una verità che si suppone nessuno possegga in partenza”. Missione e dialogo, ha concluso “possono al contrario crescere insieme, perché il dialogo è un sostegno molto importante per permettere alla fede di incarnarsi nella cultura del nostro tempo”.