Oggi Pax Christi Italia ha lanciato l’iniziativa denominata: “Mille città per fermare la guerra” in cui si chiede agli enti locali (circoscrizioni, comunità montane, comuni, provincie e regioni) di riunirsi in seduta straordinaria nei prossimi due giorni per approvare una mozione rivolta al Governo del nostro Paese affinché tolga ogni forma di sostegno alle azioni di guerra in corso e promuova il ritorno al tavolo del dialogo e della trattativa diplomatica. “Tanto si chiede in nome della Carta delle Nazioni Unite – scrive Pax Christi – per la quale sono vietate le azioni di guerra e coerentemente con l’articolo 11 della Costituzione italiana per cui le controversie internazionali non possono trovare risoluzione con la guerra”.” “Mons. Diego Bona, vescovo di Saluzzo e presidente di Pax Christi Italia, insieme a mons. Luigi Bettazzi, vescovo emerito di Ivrea, hanno diffuso una nota nella quale affermano, tra l’altro: “Viviamo un momento grave per la nostra coscienza di uomini e di cristiani perché ancora una volta, come tante altre volte nella storia, la forza della ragione sembra soccombere alla ragione della forza”. ” “”Vogliamo esprimere – proseguono – la nostra più sincera e commossa partecipazione al dolore di quanti soffrono per questa guerra; invitare tutti coloro che credono alla potenza della preghiera ad invocare insistentemente in ginocchio il dono della pace che gli uomini non sanno o non possono o non vogliono dare; chiedere a quanti hanno in mano, a qualunque titolo, le sorti di questa guerra, di non lasciarsi accecare dalla tentazione di prevalere con la forza ma ricercare e riproporre ragione, dialogo, comprensione delle ragioni dell’altro. Chiediamo con insistenza che della intera questione si investa l’Organizzazione delle Nazioni Unite che può ancora essere il soggetto vero e legittimo capace di fermare la spirale di violenza e mediare soluzioni rispettose della storia, del diritto e del raggiungimento del grande bene della pace”. ” “