La lettera del Papa ai sacerdoti per il Giovedì Santo insiste sulla “paternità spirituale” dei sacerdoti, che “consiste nel portare agli altri la luce del Vangelo”. Lo ha detto il card. Dario Castrillon Hoyos, prefetto della Congregazione per il Clero, intervenendo oggi alla conferenza stampa per presentare il documento pontificio. In questa paternità spirituale, ha proseguito il cardinale, “i sacerdoti sono invitati ad immergersi, ma sono anche chiamati a donarla al mondo intero, che ne ha urgente bisogno”. Di qui la necessità, per il relatore, di acquisire “lo stile di vivere e di agire del sacerdote”; “essere moderni”, per lui, “significa essere all’altezza dei tempi”, cioè “in grado di rispondere alle necessità di redenzione dei tempi e dei luoghi”.” “Il mondo di oggi, ha aggiunto mons. Csaba Terniak, segretario della Congregazione per il Clero, “possiede numerosissimi maestri, ma sono carenti i testimoni e i padri spirituali che, partecipi della paternità di Dio, rechino la luce divina ai loro figli”. La Chiesa contemporanea, per mons. Terniak, non è “orfana”, “se i nostri sacerdoti sanno essere quotidianamente padri spirituali, a somiglianza di Pietro, di Paolo e di coloro grazie ai quali nacque la Chiesa”. ” “