IL PAPA SCRIVE AI SACERDOTI: “SIATE UNITI ALLA CHIESA”

Sacerdoti, siate “uniti a tutta la Chiesa”. E’ quanto scrive il Papa, nella lettera ai sacerdoti in occasione del Giovedì Santo, resa nota oggi, esortando ogni prete “ad adempiere con fiducia e coraggio il suo compito di guida della comunità all’autentica preghiera cristiana”. Un compito al quale, secondo Giovanni Paolo II, “non è lecito abdicare”, anche se “le difficoltà derivanti dalla mentalità secolarizzata” possono renderlo “assai faticoso”. Il “forte impulso missionario”, caratteristico della Chiesa, soprattutto dal Concilio Vaticano II in poi, per il Papa “interpella in modo particolare i ministri ordinati, chiamandoli anzitutto a conversione: convertirsi per convertire”, cioè “vivere intensamente l’esperienza dei figli di Dio, perché ogni battezzato riscopra la dignità e la gioia di appartenere al Padre celeste”. E proprio l’anno del Padre, ultima tappa del triennio di preparazione al Giubileo, è al centro della lettera del Papa, che invita i sacerdoti a sentirsi “uniti a tutta la Chiesa”, nell’anno “che preannuncia la fine del ventesimo secolo e, insieme, del secondo millennio cristiano”. In questa prospettiva, il Papa rende grazie per il ministero sacerdotale, ricordando le “schiere di sacerdoti che hanno speso la loro esistenza al servizio del Vangelo, giungendo talvolta fino al supremo sacrificio della vita”. “Mentre, nello spirito del prossimo Giubileo, confessiamo i limiti e le mancanze delle passate generazioni cristiane e quindi anche dei sacerdoti in esse presenti – conclude Giovanni Paolo II – riconosciamo con gioia che, nell’inestimabile servizio reso dalla Chiesa al cammino dell’umanità, una parte assai rilevante è dovuta al lavoro umile e fedele di tanti ministri di Cristo che hanno operato quali generosi artefici della civiltà dell’amore”.