OSCAR A BENIGNI: “SUCCESSO MERITATO E PROBLEMI APERTI”

“Un film straordinario, che supera la contraddizione di poter raccontare una tragedia, come quella dell’Olocausto, facendo anche ridere”. Così don Dario Viganò, dell’Ufficio Cei per le comunicazioni sociali, definisce il film di Roberto Benigni, “La vita è bella”, che ieri ha ricevuto tre Oscar (miglior film straniero; miglior attore protagonista; migliore colonna sonora per film drammatico). “Il pensiero concettuale – spiega, infatti, Viganò – non è in grado di affrontare il tragico, che si fa subito o teologico o artistico”. Per questo “La vita è bella” è un film straordinario: “perché Benigni ha intuito come la forma per narrare la tragedia sia esattamente quella della commedia”. La morte finale del protagonista, aggiunge don Viganò, “non cerca l”happy end’, ma con il tema dell’amore sacrificale riporta il film ai toni iniziali della tragedia”. Per il critico cinematografico Enzo Natta, il film di Benigni è “un’iniezione di vitalità per il cinema italiano”. “La vita è bella”, continua Natta, “ha raggiunto anche un altro obiettivo importante: dare notorietà al cinema italiano all’estero”. La situazione generale della nostra cinematografia, fa notare però il critico, è ben diversa: “I film americani monopolizzano il 60% degli incassi. Il cinema italiano – come del resto quello europeo – è in crisi, stenta a decollare anche da noi”. Per questo, secondo Natta, “è sbagliato dare troppa importanza a successi come quelli di Benigni, perché rischiano di far perdere di vista i problemi più generali del nostro cinema, che vanno affrontati anche con un maggior impegno del governo”. ” “” “