DISOCCUPAZIONE: ALBERTI (VESCOVO DI CAGLIARI), “LO STATO NON PUÒ STARE A GUARDARE”

Riguardo ai problemi economici, in particolare alla grave crisi occupazionale che colpisce duramente anche la Sardegna, “lo Stato non può stare a guardare quanto succede in modo passivo”. Lo ha detto mons. Ottorino Pietro Alberti, arcivescovo di Cagliari e presidente della Conferenza episcopale sarda, durante l’omelia pronunciata in occasione della XIV Giornata diocesana della solidarietà e del lavoro che si è svolta il 19 marzo, festa di San Giuseppe artigiano, a Villanovatulo, paese della diocesi di Cagliari in provincia di Nuoro.” “Ricordando le cifre della disoccupazione in Sardegna (30,81%), mons. Alberti si è soffermato a riflettere sulle diverse e possibili cause, tra cui la “fuga delle aziende” verso mercati a più basso costo di manodopera ma anche “i gravi problemi sociali e culturali che travagliano l’attuale società”. Questo perché, ha osservato, “chiudersi nei soli problemi economici provocherebbe una cecità che renderebbe ancora più difficile la risposta”. Per mons. Alberti lo Stato “deve definire le norme di comportamento e controllare l’evoluzione del mercato; ha l’obbligo di correggere la distribuzione del reddito e di garantire la libera combinazione dei fattori produttivi e il soddisfacimento dei bisogni personali e collettivi”. Bisogna cioè “che si orienti il meccanismo del mercato al bene comune, integrandolo con un’incisiva presenza pubblica” per “realizzare i valori legati all’interesse collettivo, assicurato anche per le generazioni future”. (segue)” “