LEGGE 180: F. PREVITE, “È IN PERICOLO LA SICUREZZA DEI CITTADINI”

“Questi avvenimenti ci lasciano sgomenti ed evidenziano la mancanza di una adeguata legislazione”. Così Franco Previte, presidente dell’ “Associazione Cristiani per Servire”, commenta l’ultimo dei “tragici giornalieri eventi delittuosi” che ha visto a Pomezia un uomo uccidere la moglie incinta e l’altro figlio. Previte chiama in causa la legge 180 o legge Basaglia che decretando la chiusura dei manicomi, è rimasta “paradossalmente priva di regolamento” ed “ha liquidato le persone scaricandole sulle famiglie e sulla società, senza provvedere ad una pianificazione della salute mentale”. Il presidente dell’Associazione che sulla questione ha presentato, insieme all’Opera don Orione e don Guanella, una petizione al Parlamento italiano, denuncia anche il modo con cui i mass media “usano il dolore umano”, senza “ricercare le cause che attentano la sicurezza dei cittadini nell’interesse del bene più prezioso e direi unico che ogni cittadino possiede, quello della salute”. ” “Previte rileva “l’inverosimile silenzio” che è calato sul problema della salute mentale e “le enormi perplessità che sorgono nell’opinione pubblica per la rilevanza che si è data al superamento dei manicomi senza tuttavia indicare soluzioni adeguate al grave problema dei malati mentali sul territorio” e senza tener conto “dell’impatto brutale – prosegue il presidente dell’associazione – con questa società”. L’Associazione Cristiani per Servire ha rilanciato la Petizione alla Commissione per le Petizioni di Strasburgo. ” “