Come ogni anno, il 19 marzo, festa di San Giuseppe artigiano, il Papa ha ricevuto in udienza i lavoratori romani, in particolare quelli delle aziende municipalizzate della città. Ha parlato del “valore del lavoro” e della “importanza di combattere la disoccupazione”. Il Papa ha rivolto un pensiero speciale ai giovani alla “ricerca del primo impiego”: “Questa situazione – ha detto Giovanni Paolo II – se si protrae nel tempo diventa pericolosa e insopportabile, creando di fatto una barriera tra le persone e la società e generando un senso di sfiducia che non aiuta il formarsi di una coscienza civile”.” “Rivolgendosi al Papa, con un breve saluto, il cardinale vicario, Camillo Ruini, ha ricordato che quest’anno la “missione cittadina”, in preparazione al Grande Giubileo, “si rivolge soprattutto alle persone che lavorano e agli ambienti di lavoro. Sono i lavoratori che se ne fanno protagonisti, attraverso la preghiera e la testimonianza cristiana”. ” “Il Papa ha anche ascoltato la testimonianza di Mara Franci, dipendente dell’Ama: “Sono un’operatrice ecologica – ha detto – orgogliosa del proprio lavoro. E’ un lavoro che oltre a realizzarmi come donna cristiana, ha fatto sì che io potessi applicare l’insegnamento del Vangelo di amare il proprio prossimo come se stessi. In questa esperienza ho potuto capire il vero senso dell’onestà, della giustizia e del valore di una migliore qualità della vita”.” “