DA MAZARA DEL VALLO AIUTI E GEMELLAGGIO CON LA DIOCESI DI TUNISI

Il 10 aprile prossimo mons. Fouad Twal, vescovo di Tunisi, sarà presente a Mazara del Vallo per festeggiare con i fedeli della diocesi siciliana i 50 anni di ordinazione presbiterale del vescovo mons. Emanuele Catarinicchia. L’incontro tra i due pastori sarà l’occasione per ufficializzare il gemellaggio tra le due chiese, scelto come segno concreto di apertura e solidarietà in vista del Giubileo. Durante l’incontro verrà consegnato a mons. Twal il ricavato di una colletta effettuata nelle parrocchie di Mazara per sostenere la realizzazione di una scuola a Tunisi per bambini rifugiati clandestini. Come già nel passato, quando la chiesa di Mazara rappresentava il punto di contatto e dialogo tra mondo cristiano e mondo musulmano, nel gemellaggio odierno c’è l’impegno da parte di mons. Catarinicchia di inviare periodicamente sul suolo africano sacerdoti diocesani che possano collaborare per attività di evangelizzazione. Per secoli il territorio tunisino aveva fatto parte della diocesi mazzarese e solo nel 1890 venne creata una diocesi autonoma in terra africana. Del resto i contatti risultano quanto mai vivi ancor oggi: sono migliaia le presenze tunisine nel territorio di Mazara, mentre sulle navi da pesca mazaresi, che costituiscono la più rilevante flotta di pescherecci del nostro paese, da due decenni i pescatori italiani e tunisini lavorano in un clima positivo. Quando il Papa si recò in visita pastorale a Mazara nel 1993 ebbe parole di incoraggiamento perché la chiesa locale riscoprisse la sua antica vocazione evangelizzatrice della vicina costa africana. Il gemellaggio e gli scambi di aiuti pastorali rappresentano una risposta a questo invito di Giovanni Paolo II perché i due popoli si avvicinino.