SOLO IL 5% DELLE COPPIE IN ITALIA UTILIZZA I “MEDOTI NATURALI”

“In materia ci sono pochi studi demografici, ma risulta che solo circa il 5% delle coppie italiane utilizza i metodi naturali di regolazione della fertilità. C’è quindi una spazio enorme per la loro diffusione”: è il parere del dott. Mario Campanella, ginecologo e presidente della Confederazione italiana dei Centri per la regolazione naturale della fertilità (Cicrnf), che si riunisce da domani fino a domenica a Sirmione per il secondo congresso nazionale. “Affronteremo il tema dell’identità e delle competenze dell’insegnante di metodi naturali – spiega ancora Campanella – cercando i tratti comuni tra coloro che insegnano secondo il metodo Billings e quelli che insegnano i metodi sintotermici”. In Italia gli insegnanti sono un migliaio, formatisi in una decina di scuole, tra le quali quella del Policlinico Gemelli di Roma, il Centro ambrosiano metodi naturali, il Centro Inar di Verona, vari centri Billings in città quali Milano, Torino, Vicenza, Genova, Catania. “Per insegnare i metodi naturali – dice il presidente Campanella – non è richiesta nessuna qualifica, se non il conoscere il metodo e l’utilizzarlo se si è in coppia. Voglio precisare che questi metodi sono indipendenti dalle convinzioni religiose e si adattano a coppie con qualsiasi orientamento. Sono, appunto, ‘naturali’. Piuttosto le difficoltà che si frappongono alla loro conoscenza e diffusione sono altre: di ordine culturale e geografico, dove mancano gli insegnanti, e anche nel campo medico, dove spesso prevalgono gli interessi della case farmaceutiche che spingono verso la contraccezione”.