“Papa Paolo VI, vero servo di Dio, fedele ad un solo amore con cuore indiviso e senza riserve, è stato prima di tutto un esempio vivente di umiltà”. Con queste parole il cardinale vicario Camillo Ruini ha chiuso oggi a Roma la sessione del processo diocesano per la causa di canonizzazione di Paolo VI. Ora le procedure continueranno presso la Santa Sede. ” “Paolo VI, ha ricordato il card.Ruini, “da una parte sentì di essere oggetto dell’amore supremo che domandava una risposta senza limiti; ma, dall’altra, gli sembrò immensa la sua umana pochezza, del tutto inadeguata a così alto compito, se non fosse stata la grazia del Signore a colmare i vuoti, a sostenere le fragili forze”. Il cardinale vicario ha raccontato Papa Montini anche attraverso episodi significativi e momenti intensi come il gesto di baciare il suolo dei Paesi che visitava – “segno della sottomissione totale alla volontà di Dio e al suo disegno di salvezza” -, di inginocchiarsi davanti “agli uomini delle Brigate Rosse”, di togliersi dal capo la tiara vescovile per offrirla ai poveri. Il cardinale ha citato anche una frase che Paolo VI pronunciò quando un aereo della Lufthansa venne dirottato dai terroristi: “Se fosse di utilità – disse – offriremmo la nostra persona per la liberazione degli ostaggi”. (segue)” “