UN DOCUMENTO DEGLI EPISCOPATI EUROPEI SULLA PACE (2)

Gli episcopati dell’Unione europea nel messaggio prendono atto dei positivi sviluppi del cammino per la pace nel nostro continente dopo la seconda guerra mondiale. Citano in particolare il fatto che “senza ricorrere alla violenza si è suparata la separazione dell’Europa fortemente armata in due blocchi militari”. Ma citano anche “motivi di vergogna e di dolore” per l’Europa di oggi. “Non siamo riusciti – scrive la Comece – a evitare il ritorno delle guerre in Europa. L’ex Jugoslavia si è separata a seguito di eccessi terribili di violenza, che hanno mietuto vittime soprattutto tra la popolazione civile”. Non solo: “Anche nell’Europa occidentale – proseguono i vescovi europei – alcune regioni sono state scosse fino a poco tempo fa dalla violenza e dal terrore: si pensi alla Corsica, ai Paesi Baschi, all’Irlanda del Nord”. ” “”Proprio le forze sociali e politiche – secondo la Comece – hanno una particolare responsabilità in questa situazione. Ciò vale anche per le Chiese e le comunità religiose. Non di rado queste hanno partecipato al sorgere e allo svilupparsi dei conflitti armati”. Protezione delle minoranze, disarmo, lotta ai fondamentalismi, educazione alla pace, sviluppo di una politica estera comune, rafforzamento del ruolo delle organizzazioni internazionali: questi i suggerimenti degli episcopati per promuovere la pace nel nostro continente. “In qualità di Vescovi – si legge nel messaggio – noi ci rivolgiamo a tutti gli uomini di buona volontà” affinché “l’urgente e necessario adeguamento dei sistemi politici ai compiti oggi necessari per mantenere la pace possa essere accompagnato da una conversione dei cuori”.” “