UNITÀ PASTORALI PER UNA CHIESA LOCALE PIÙ MISSIONARIA

“Nuovo soggetto pastorale riferito a un’area territoriale con caratteri di omogeneità socioculturale, in cui sono presenti più comunità parrocchiali, impegnato in maniera unitaria e organica …”. Questa una prima definizione di ‘unità pastorale’ presentata da mons. Domenico Sigalini, vicepresidente del Cop (Centro di Orientamento Pastorale), al termine del seminario sulle “Unità pastorali, dalla necessità alla progettualità” conclusosi oggi a Bertinoro (Fo). Don Sigalini ha ricordato che “la linea su cui devono essere impostate queste nuove esperienze è quella di una conversione pastorale che dia vita a comunità davvero missionarie”. ” “Non si tratta di “reimpiantare una nuova forma di Chiesa locale, ma di riqualificarla perché sia significativa nella cultura di oggi”. ” “Non hanno futuro – secondo don Sigalini – “le unità pastorali fatte di isole autosufficienti, di parrocchie che non si sanno mettere in rete, che non si articolano e non mettono al servizio della gente sacerdoti con diverse competenze pastorali”. “Ma attenzione – avverte don Sigalini – a inventare esperienze cervellotiche o funzionali al mondo clericale e non incarnate nel territorio e attenzione a leggere i cambiamenti del territorio perché sono essi che danno indicazioni per mutare le forme di organizzazione nella comunità cristiana”. Gli spunti e le esperienze del seminario del Cop, verranno raccolti in una ‘Carta’ di prossima pubblicazione.” “