GERMANIA: LE COMUNITÀ CATTOLICHE ITALIANE CHIEDONO PRETI

“I sacerdoti italiani invecchiano e dall’Italia non giungono forze nuove a coprire i vuoti che annualmente si creano”. E’ la richiesta di aiuto che si leva dai cattolici italiani in Germania in occasione degli incontri regionali degli operatori pastorali delle otto zone in cui si suddivide l’assistenza religiosa a loro rivolta. Sono oltre 600 mila gli italiani che vivono nel Paese e 87 le missioni cattoliche. “Poiché queste comunità intendono continuare ad avere una vita ed una visibilità proprie, occorre trovare soluzioni nuove anche attraverso una maggiore valorizzazione e qualificazione dell’impegno laicale”. Eisner Peter, direttore del Synodalamt della diocesi di Limburg, intervenendo ieri ai lavori della regione dell’Assia/Renania Palatinato si è soffermato sul lavoro e sulle qualità dei laici che nella Chiesa tedesca possono “essere dipendenti o semplici volontari”. “Ambedue i gruppi – ha spiegato – hanno comunque ricevuto un mandato: gli uni dal vescovo, gli altri dalla comunità parrocchiale. I volontari in genere sono chiamati ad un servizio specifico e limitato nel tempo”. ” “I laici secondo Peter “vanno accompagnati con particolari iniziative formative e contattati attraverso un approccio personale”. Non bisogna dimenticare, inoltre, “la struttura sociale della comunità parrocchiale, che influisce in modo determinante sull’organizzazione dell’attività pastorale”. “Se molte parrocchie sono disertate dagli stranieri – ha fatto notare – è perché sono poco attente alle categorie più deboli e povere”. Prossimo appuntamento delle missioni cattoliche italiane in Germania sarà il convegno nazionale di giugno.” “