APPELLO DALL’ACAT ITALIA PER LA PACIFICAZIONE IN CONGO

Un appello che è giunto dal Congo e viene rilanciato nel nostro paese: è quello dell’Acat (Azione dei Cristiani per l’Abolizione della Tortura) che dal paese centro-africano ha inviato all’omologa Acat italiana la richiesta di fare opera di sensibilizzazione presso le autorità nazionali e l’opinione pubblica, perché con la loro pressione si giunga alla pacificazione del paese. La presidente dell’Acat Italia, Maria Elisa Tittoni, sottolinea che “l’intervento richiesto è necessario ed urgente per evitare che l’uso sistematico della violenza, della guerriglia, di esecuzioni sommarie, stupri, furti, rapimenti e atti di sciacallaggio, in genere ai danni della popolazione civile indifesa, si diffondano presto a tutto il paese”. Questo evento – prosegue la presidente – “comprometterebbe in via definitiva il tessuto sociale già lacerato da anni di guerra”. Nel messaggio dell’Acat Congo, rilanciato in Italia, si sottolinea che, oltre allo spargimento di sangue che ha già portato a oltre 45 mila vittime in due anni di guerra civile, si assiste anche a un declino del ruolo della Chiesa. Tra l’altro, nel conflitto tra i sostenitori dell’ex-presidente Pascal Lissouba e l’esercito del presidente Denis Sassou Nguesso, anche la Chiesa ha avuto le sue vittime: sono stati uccisi alcuni preti e un seminarista, mentre numerosi edifici parrocchiali sono stati assaltati e distrutti. Uno dei fenomeni più gravi in corso in Congo, come pure in altre zone “calde” dell’Africa, è l’arruolamento forzato di decine di migliaia di minori costretti a combattere, spesso senza nemmeno essere bene consapevoli delle motivazioni dei conflitti.” “” “