PARROCCHIA E TERRITORIO: UN RAPPORTO DIVERSO

“E’ una situazione, la nostra, in cui il fatto cristiano appare scarsamente rilevante non solo nel campo della cultura ma anche sullo scenario della vita quotidiana, della gente semplice”, ecco perché, secondo Sergio Lanza, docente alla Pontificia Università Lateranense, “la parrocchia deve “riposizionarsi nel territorio”. ” “Intervenendo oggi al seminario del Centro orientamento pastorale (Cop) “Unità pastorali – dalla necessità alla progettualità, Lanza ha tra l’altro aggiunto: “è necessario andare oltre la pastorale parrocchiale legata a un territorio circoscritto e in qualche modo autonomo”, per “riequilibrare l’azione pastorale in senso missionario”. Per evitare “di rispondere solo occasionalmente alle attese religiose” la parrocchia è chiamata ad essere meno “autoreferenziale, tutta concentrata all’ombra del campanile”, e ad assumere “uno stile di missione”. ” “”Siamo e restiamo – aggiunge Lanza – convinti assertori del riferimento parrocchiale, purché la parrocchia non si limiti a tentativi affannosi di sopravvivere a se stessa”.” “Al seminario sulle “unità pastorali” in corso a Bertinoro (Forlì) partecipano tra gli altri 7 vescovi, 14 vicari generali, 11 vicari episcopali, vari direttori di uffici diocesani, laici impegnati nelle unità pastorali e una sessantina di parroci.” “