TRAGEDIA DEL CERMIS: OBIETTORI DI COSCIENZA “INDIGNATI”

“Tenere desta la coscienza di ogni cittadino per rifiutare tutte le forme, manifeste o nascoste, di violenza e di mancato rispetto dei diritti delle persone, specialmente dei più deboli”. Questo – secondo gli obiettori di coscienza in servizio nelle Caritas diocesane del Nordest – il compito di chi sceglie il servizio civile. Riuniti oggi a Vittorio Veneto per l’annuale celebrazione di San Massimiliano – ‘martire obiettore’ del III secolo sotto Diocleziano, gli obiettori hanno espresso, “indignazione per la recente sentenza della Corte marziale americana che ha assolto il pilota responsabile della tragedia del Cermis” e ribadito “il valore fondante dell’idea di obiezione da cui ne deriva un servizio non armato alla società riconosciuta dalle leggi dello Stato”. Gli obiettori Caritas, continua il comunicato, si impegnano “ad essere nella Chiesa e nella società italiana un punto di riferimento per tutti coloro che a partire dalle proprie convinzioni – religiose, ideologiche, filosofiche – desiderano porsi nell’ottica evangelica e civile di servizio e di condivisione”. Attualmente sono 407 gli obiettori presso le caritas del Nordest. ” “Secondo la Caritas, in Italia, complessivamente, sono oltre 50 mila gli obiettori di coscienza in servizio nei vari enti. Circa 70 mila le domande presentate nel 1998. Nel 1997 erano state 54.867.” “” “