“Non ci saranno contratti o accordi sindacali nel mondo della scuola che potranno tenere finché non potranno essere gli utenti del servizio a determinare i contenuti del servizio stesso”: con queste parole il presidente nazionale dell’Agesc (Associazione genitori scuole cattoliche), Stefano Versari, commenta il nuovo contratto di lavoro per i dipendenti della scuola pubblica firmato due giorni fa. Secondo Versari, “mai come oggi il tema educativo e quindi della famiglia e della scuola è centrale per le sorti del paese”. “Vogliamo quindi – prosegue – che sia finalmente tolto dalle mani dei soli addetti ai lavori, per farlo diventare tema generale di interesse sociale”. L’Agesc raggruppa migliaia di genitori in ogni parte d’Italia presenti e attivi in oltre 700 comitati d’istituto. “Nell’udienza che ci ha concesso lo scorso giugno – ricorda Versari – Giovanni Paolo II ci ha chiesto di approfondire tre aspetti della soggettività dei genitori: quella ecclesiale, quella culturale e quella sociale. Per il Papa è a questi livelli che il compito educativo trova la sua pienezza e anche il suo riconoscimento pubblico. Per questo, in apertura del nostro congresso straordinario, questo pomeriggio abbiamo voluto un confronto con le maggiori aggregazioni sociali del Paese”. Versari, oggi pomeriggio a Roma, in apertura del XI congresso nazionale dell’Agesc, coordinerà una tavola rotonda con il segretario nazionale della Cisl D’Antoni, il presidente della Confartigianato Spallanzani, il presidente della Compagnia delle Opere Vittadini, il responsabile per Confindustria della formazione professionale Cangiotti e quello di Federcultura della Confcooperative Massari.