CROAZIA: UN DOCUMENTO DEI VESCOVI CONTRO LA DIFFUSIONE DI DROGHE

Il 20% degli adolescenti croati sopra i 16 anni ha fatto uso di droghe almeno una volta e ogni anno sono più di 1000 i tossicomani che cercano assistenza presso i centri del Paese. Dalla constatazione di questo fenomeno, “uno dei problemi più urgenti nella nuova società croata”, la Commissione Giustizia e Pace della Conferenza episcopale croata ha sentito l’esigenza di pubblicare un documento dal titolo “Come fermare la diffusione di droghe in Croazia”, reso noto nei giorni scorsi dall’agenzia cattolica di informazioni Ika. Il documento mette in evidenza la mancanza di “assistenza da parte degli educatori e di altre figure professionali, nei confronti di studenti e genitori”. E richiama la necessità di organizzare attività extrascolastiche e altre iniziative culturali, sportive e artistiche per il tempo libero dei giovani, come pure la promozione di “programmi televisivi e film di qualità che siano di esempio morale”.” “Nella parte conclusiva del documento viene denunciata la facilità con cui i giovani riescono a disporre di droghe in Croazia, per questo viene chiesta “una sistematica ed effettiva opera di prevenzione della diffusione di droghe e della tossicodipendenza”. Il documento raccomanda, in particolare, “interventi sociali integrati con l’educazione e la prevenzione, ma anche con la repressione del traffico organizzato di droga”. Il documento sollecita il Parlamento croato a giungere presto all’approvazione di una legge in materia e ad attuare politiche sociali per combattere questo grave fenomeno.” “