MONS. CAFFARRA: “DOPO LE UNIONI DI FATTO ASPETTIAMOCI LA CLONAZIONE UMANA”

“Non mi stupisco di ciò che sta succedendo in Parlamento a Roma: è dal luglio del ’78 che si è incominciato ad attentare alla dignità della persona operando le prime fecondazioni in vitro. La logica di ‘destrutturazione’ delle regole relazionali sta solo facendo il suo corso”: è quanto ha detto l’arcivescovo di Ferrara, mons. Carlo Caffarra, esperto di etica, durante un incontro promosso dal Movimento per la Vita a Forlì sui temi della paternità e maternità. Secondo Caffarra ciò che sta avvenendo oggi è “il tentativo di distruggere la famiglia e l’etica della procreazione”. Portando la riflessione sulle recenti decisioni parlamentari, l’arcivescovo ha notato, ad esempio, che “il nascituro che si troverà ad avere due madri e nessun padre perderà ogni dignità personale: da soggetto d’amore diverrà una ‘pretesa’ di due individui magari dello stesso sesso”. Ma l’allarme più grave mons. Caffarra lo ha lanciato a proposito di un potenziale sviluppo di questa logica: “Riconoscere le unioni di fatto – ha aggiunto – non è ancora nulla rispetto al prossimo traguardo che ci aspetta nell’irreversibile fuga da Dio: la clonazione umana”. Nonostante questa prospettiva molto preoccupante, l’arcivescovo ha esortato a considerare che “la tutela della famiglia, intesa come rapporto stabile fondato sul matrimonio fra due persone di sesso opposto, non è solo un patrimonio ecclesiale, ma un concetto logico e ancor prima naturale”. All’incontro è intervenuto anche il presidente nazionale del Mpv, Carlo Casini, che ha delineato le azioni del movimento a tutela della vita nascente e in difesa della famiglia.