8 MARZO: LE DONNE CHIEDONO “UNA FESTA NON RITUALE”

Costruire una società che “abbia insieme un volto maschile e femminile” e si arricchisca “della sacralità e preziosità della vita di ogni persona”. Lo auspica Anna Civran, rappresentante del Meic e portavoce del “Coordinamento Mulieris Dignitatem” che da diversi anni riunisce 25 associazioni di ispirazione cristiana (tra cui Acli, Azione Cattolica, Cif, Coldiretti e Movimento dei Focolari) con l’obiettivo di “approfondire temi e contenuti relativi alla parità reale uomo-donna nel nostro Paese, nelle associazioni ecclesiali e in quelle impegnate nel sociale”. L’auspicio è del Coordinamento, alla vigilia dell’8 marzo, giornata delle donne che le associazioni vorrebbero “non rituale ma ricca di pensosità e di progettualità in un tempo e in una stagione tanto difficile e incerta in questa fine millennio”. ” “”Ci piace immaginare – spiega Anna Civran – la donna educatrice della vita e protagonista della società e della comunità ecclesiale; la donna soggetto libero e responsabile e persona che vive la relazionalità e la reciprocità promuovendo rapporti virtuosi; la donna capace di esprimere il volto femminile della storia assumendo su di sé, insieme all’uomo, il peso e la fatica delle traformazioni necessarie per costruire una vita migliore nel futuro delle nostre città”. ” “In occasione della giornata, il Coordinamento presenterà a Roma il 2 marzo in una conferenza stampa il libro “Donna. Corpo e persona”.” “