“80 anni fa – ha ricordato Emilio Colombo, presidente dell’Istituto Toniolo – l’Università Cattolica seppe lanciare il messaggio di una cultura fondativa di valori universali; seppe contribuire alla creazione di una coscienza avvertita dei doveri verso la Chiesa e la società; seppe concorrere alla formazione di un grande ceto dirigente il cui apporto è iscritto nella storia nazionale”. A questo è chiamata ancora oggi l’Università cattolica. “Investire sulla coscienza di una cattolicità dispersa perché trovi nelle forme nuove della vita sociale, della storia e del servizio alla Chiesa, allo Stato e alle istituzioni, le ragioni della sua missione e del suo servizio – ha aggiunto Colombo – mi sembra, in quest’alba del 2000, una esigenza obbligante e severa”. E’ la ricerca scientifica, avverte il rettore dell’Università Cattolica, Sergio Zaninelli, che “fa di un’università qualcosa di irripetibile e di sostanzialmente diverso da qualunque altra agenzia formativa”. Ma perché il rafforzamento della ricerca scientifica diventi “concreto”, Zaninelli individua alcune “condizioni essenziali”: continuare ad “incrementare gli stanziamenti di bilancio dell’Ateneo” e trovare vie agevolate per le forme di finanziamento esterno, soprattutto internazionale. “Lo studente che si rivolge a noi – ha detto Zaninelli – non chiede solo una conoscenza meramente strumentale: egli ha attese e speranze grandi, ben più elevate e importanti del conseguimento del titolo e del posto di lavoro. Egli chiede all’università di poter condividere una porzione decisiva, iniziale e ricorrente, con dei ‘veri’ maestri con i quali compiere un percorso di ricerca e di conoscenza comune, di scoperta e di comunicazione del vero”. “E’ solo sul terreno della ricerca scientifica – ha concluso Zaninelli – che nascono ed emergono i ‘maestri’ e che le migliori risorse intellettuali, a cominciare da quelle dei giovani ricercatori, sono individuate e valorizzate”.