Questa la richiesta fatta dal Consiglio della Caritas italiana, riunitosi in questi giorni a Roma per una valutazione sugli stanziamenti per il servizio civile previsti per il 2000 dalla legge finanziaria. “Con 120 miliardi la gestione del servizio civile non arriverà a giugno”, affermano i responsabili della Caritas, che fanno notare che la “finanziaria dello sviluppo” prevista dal governo “impegna circa 1000 miliardi per la riforma delle forze armate e limita a 120 miliardi il fondo per il servizio civile, con l’eventuale aggiunta di 100 miliardi se entro l’anno 2000 sarà approvata la legge di riforma del servizio civile”. Una prospettiva, questa, che per la Caritas “non lascia per nulla tranquilli”, visto che il disegno di legge non è ancora stato approvato dal Consiglio dei Ministri, per poi iniziare l’iter parlamentare”. La Caritas, quindi, esprime la sua “grande preoccupazione” per la situazione in cui attualmente versa il servizio civile: “Già adesso molti centri operativi sono in difficoltà per la presenza di meno della metà degli obiettori previsti, a causa del blocco per mancanza di fondi nel corso del ’99”. La scorciatoia degli “esoneri facili”, inoltre, “pur giustificata in una situazione di emergenza, potrebbe risultare un terribile ‘boomerang’ se non limitata nel tempo”. Di qui la richiesta della Caritas di stanziare, nell’ambito della finanziaria, “almeno 250 miliardi di fondo per il servizio civile, per dare piena applicazione alla legge 230/98 e rendere effettivo il funzionamento del nuovo Ufficio nazionale per il servizio civile”. A Roma, intanto, si è svolta oggi una conferenza stampa promossa da Aon (Associazione obiettori non violenti), Cnesc (Consulta nazionale enti di servizio civile e Loc (Lega obiettori di coscienza) chiedere la continuità del servizio civile in Italia: “Nel 1998 – si legge in una nota – sono state presentate circa 72 mila domande di obiezione. Quest’anno, probabilmente saranno 100 mila ma potrebbero diventare anche 300 mila, dato che i distretti militari stanno imponendo a tutti gli studenti che vogliono fare il servizio civile di dichiararsi obiettori entro la fine di quest’anno”. ” “” “