SANITÀ: MONS. LOZANO BARRAGAN, “IL MALATO NON È SOLO UN NUMERO O UN POSTO LETTO” (2)

“Sono tanti i poveri – prosegue il presidente del Pontificio consiglio – che non hanno le facoltà economiche per andare nelle cliniche private. Costano tanto e allora devono rivolgersi alla sanità pubblica dove spesso però vengono trattati male. Allora si deve riprendere questa parola del papa per avere una sanità con una faccia umana”.” “Mons. Javier Lozano Barragan ha partecipato questa mattina a Rocca di Papa (Roma) al 3° Convegno nazionale dei direttori degli uffici diocesani di pastorale sanitaria che quest’anno ha avuto come tema “Pluralità di soggetti e unità di servizio per una Chiesa sanante”, riunendo circa 130 persone da tutta Italia in rappresentanza dei cappellani, degli operatori sanitari, associazioni dei malati, parroci e volontari in campo sanitario. “Né è emersa – ha detto mons. Sergio Pintor, direttore dell’Ufficio Cei per la pastorale della salute – un’estrema ricchezza di testimonianze ma anche una visione integrale delle esigenze che provengono dai diversi osservatori”. L’impegno della Chiesa italiana per la sanità chiama dunque in causa una pluralità di soggetti, ciascuna opera nell’ambito delle “proprie competenze professionali” ma tutte sono “unite – aggiunge mons. Pintore – nel servizio alla persona”. E’ “la presenza di una Chiesa incarnata in un territorio come fermento e contributo per promuovere una sanità più attenta alla persona, a partire dai più fragili e dai più deboli”. E’ questa una attenzione “costante” da cui “emerge forte la necessità – afferma mons. Pintor – di vedere, ascoltare e lasciarsi toccare dalle esigenze della gente e le necessità non sono quelle delle cure superflue ma quelle delle cure essenziali sulle quali spesso si gioca la vita umana”. Ma chi sono i malati poveri? Mons. Pintor li elenca uno ad uno: “i malati non autosufficienti, le persone anziane e sole, i malati terminali e i malati psichici”. ” “