CONGO BRAZZAVILLE: LA DENUNCIA DI UNA MISSIONARIA, “TROPPI ABORTI NEI NOSTRI OSPEDALI”

“E’ un dramma vedere le pattumiere del nostro ospedale piene di feti”: è la denuncia fatta all’agenzia internazionale Fides da suor Anna Perez Cossio, missionaria spagnola della Congregazione delle Suore di S. Giuseppe di Cluny. Suor Anna, 26 anni, lavora nel Centro ospedaliero universitario di Brazzaville. E’ una delle suore che presta servizio nel reparto neonatale e pediatrico, dove, oltre agli aborti, si assiste quotidianamente alla morte di almeno 15 bambini che, a causa della guerra, arrivano nella capitale denutriti e sfiniti, dopo mesi di vagabondaggio nelle foreste del Pool. La religiosa si è ribellata e ha creato nel maggio scorso l’associazione “Mouvement pour la vie”. “I nascituri meritano tutto il rispetto – ricorda -: non hanno voce ed io posso essere la loro voce”. Nel movimento suor Anna è già riuscita a coinvolgere qualche medico, intanto aiuta le donne ad accettare la maternità anche quando sono orientate ad interromperla. “Spesso gli uomini – dice la suora – rifiutano di assumersi responsabilità e di riconoscere il bambino che deve nascere”. Molte donne arrivano dopo esser state rifiutate dai mariti, povere, senza mezzi di sostentamento. A spingerle verso l’aborto è proprio la solitudine che si accompagna alla miseria in cui vive la popolazione. “Noi le accompagniamo anche spiritualmente nella gravidanza – sottolinea – e le prepariamo al parto”. Dopo la nascita del bambino l’associazione aiuta le donne a mettersi in contatto con un Forum di giovani imprenditori, una struttura d’appoggio finanziario con micro-credito, perché possano avviare piccole attività e rendersi autonome economicamente. A questa attività è affiancato un lavoro di sensibilizzazione, con corsi presso parrocchie e scuole per spiegare quali danni può provocare l’aborto. ” “” “