L'”orientamento fondamentale” dell’azione politica di Amintore Fanfani è stato quello di “essere vicino alla gente umile, povera, priva di lavoro, in difficoltà, non solo con il cuore e la generosità personale ma anche con il proprio impegno intellettuale e politico”. Lo ha detto il card. Camillo Ruini, vicario del Papa per la diocesi di Roma e presidente della Cei, celebrando oggi, nella Basilica di S. Maria degli Angeli, i funerali del senatore scomparso il 20 novembre a 91 anni. Il cardinale ha definito quella di Fanfani una “insigne eredità spirituale e umana, culturale e politica” lasciata all’Italia: autore di “un lavoro costante a favore della pace e della riconciliazione tra i popoli, prezioso specialmente nei momenti di più acuta e pericolosa tensione internazionale”, Fanfani è stato, osserva Ruini, un uomo la cui “grande tempra morale” non gli ha “mai consentito di volgere a profitto personale il potere e le risorse di cui si è trovato a disporre”. Sposo e padre esemplare, “nell’azione politica e di governo ha cercato di creare condizioni più favorevoli alla vita delle famiglie e si è battuto con grande coraggio per la stabilità del legame familiare”. “Il suo segreto – ha concluso il vicario del Papa – la molla che gli ha dato sempre nuova energia, è stata la convinzione che il bene è sempre possibile, è realizzabile, è storicamente vincente”. Anche il Papa, nel telegramma inviato alla moglie Maria Pia, ha definito Fanfani un uomo di “solide virtù morali che hanno ispirato e sostenuto la vita ed il generoso e lungo servizio reso alla cara nazione italiana”. ” “” “