Solidarietà, disoccupazione, problemi delle periferie sicurezza, giovani, dialogo tra popolazione e istituzioni, progettualità: sono alcune delle priorità ribadite dai parroci di Siracusa in una lettera aperta indirizzata al “futuro sindaco e ai futuri amministratori della città”, in vista delle elezioni che si terranno il prossimo 28 novembre. A chi vincerà la disputa tra gli otto candidati a sindaco di Siracusa (130.000 abitanti), i parroci augurano “il miglior successo nel servizio per lo sviluppo globale della nostra città”. Il primo tema emergente, secondo i parroci, è la solidarietà: “Vecchie e nuove forme di povertà affliggono in maniera sempre più vasta molte famiglie – scrivono -: hanno bisogno di attenzione, di aiuto, di sostegno. Spesso assistiamo ad un degrado che non è solo economico, ma anche ambientale, culturale, morale”. Legato a questo tema è il problema della disoccupazione, oramai “a livelli non più accettabili”: “E’ indispensabile aprirsi alla strategia delle sinergie – suggeriscono -, alla creazione di premesse per incentivare la cultura dell’imprenditoria, ad una incentivazione capace di stimolare imprenditori ad investire a Siracusa”. In questo senso “un corretto e illuminato collegamento con la Regione siciliana e con la Comunità europea – consigliano – può costituire una via adeguata per instaurare condizioni favorevoli ad uno sbocco occupazionale più ampio”. I parroci invitano inoltre a “non trascurare” i problemi della periferia cittadina e ad approntare tutte le “misure necessarie a garantire l’ordine e la tranquillità, soprattutto a favore delle persone più anziane e più indifese”. Attenzione particolare dovrà essere data ai giovani, attuando “occasioni e strutture” per i momenti d’incontro. Ai futuri amministratori si chiede inoltre “un dialogo sistematico, un periodico resoconto”, per “superare il divario esistente tra amministrazione e popolazione”. La lettera conclude con un invito al “coraggio e al lavoro!”.” “” “